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Nell’approccio Lean il termine “MURI” è quello che, all’interno delle 3M, identifica lo spreco imputabile a sovraccarico di lavoro.

Questo tipo di spreco si verifica quando il carico di lavoro richiesto a macchine o persone risulta eccessivo a causa di una scarsa capacità di livellare la domanda o, più in generale, a causa di una carente organizzazione dei processi di lavoro.

In quest’ottica la necessità di effettuare straordinari da parte del personale aziendale va percepita, più che come virtuosa dedizione al lavoro, come un sintomo di problematiche organizzative.

A grandi linee il bisogno di straordinari può essere infatti legato a carenze nel processo di dimensionamento della capacità produttiva aziendale o a processi operativi disordinati, all’interno dei quali la capacità produttiva delle macchine e le energie delle persone sono disperse nella realizzazione di attività a non valore aggiunto per il cliente.

In uno dei suoi post più recenti Dan Markovitz presenta il caso di Tower Paddle Boards, un produttore di tavole da surf che da giugno 2015 ha ridotto l’orario di lavoro aziendale da 8 a 5 ore.

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Al contrario di quanto si potrebbe pensare la riduzione di orario non ha assolutamente danneggiato questa piccola azienda di dieci dipendenti, che nel 2015 è cresciuta del 40% arrivando a fatturare 9 milioni di dollari all’anno.

Ciò significa che la riduzione del tempo disponibile nel lavoro ha fatto da stimolo per il personale aziendale per rivedere i propri processi eliminando gli sprechi e le attività inutili.

Per arrivare a un simile traguardo l’azienda si è anche avvalsa di una serie di innovazioni tecnologiche finalizzate a ridurre il carico di lavoro del personale e velocizzarne il flusso.

La ricetta di Tower Paddle Boards è stupefacente, ed è descritta dettagliatamente dal fondatore dell’azienda Stephan Arstol sul sito Fast Company.

Ma cosa fanno i dipendenti di Tower Paddle Boards nelle tre ore giornaliere risparmiate? Semplicemente si godono il tempo libero!

Un famoso sensei diceva che il lavoro di ufficio a volte somiglia a un gas, che occupa tanto volume quanto gliene è lasciato a disposizione. Nel caso di questa azienda sembrerebbe che, almeno in parte, sia davvero così.

Tower Paddle è una realtà piccola, senza dubbio, ma il risultato raggiunto è comunque stupefacente. E come spiega efficacemente Dan Markoivitz ci sono anche realtà più grandi che offrono ai propri dipendenti l’opzione di una settimana lavorativa ridotta (es. KPMG USA).

E voi? Fate molti straordinari?

E soprattutto, eliminando le attività a non valore aggiunto e migliorando i vostri processi, siete certi che ne dovreste fare ancora così tanti?

Consulente e formatore in ambito Lean per SOGES S.p.A., sono inoltre docente a contratto di Lean Enterprise presso la Facoltà di Ingegneria Gestionale dell’Università Carlo Cattaneo (LIUC) di Castellanza (VA). Questo blog nasce per fornire il mio contributo alla diffusione della cultura lean in Italia, nella convinzione che per sopravvivere e prosperare in un mercato globale sempre più sfidante sia fondamentale che le nostre imprese interiorizzino queste metodologie e questo modo di pensare.

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