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I lettori che stanno seguendo questo blog, e in particolare quelli tra loro che ho il piacere di conoscere personalmente, sanno quanto, analogamente a molti altri consulenti e manager che si occupano di temi lean, il Giappone sia un Paese che mi entusiasma.

Tra i tanti aspetti che ammiro, vi sono sicuramente il nipponico senso del collettivo  e  la tensione verso la ricerca della perfezione. Ho avuto la fortuna di visitare il Paese più di una volta per motivi di lavoro, e il prossimo mese avrò nuovamente il piacere di rivivere quest’esperienza, che non mancherò di raccontare su questo blog.

Nonostante ciò,  ho ancora la sensazione di avere tantissimo da capire riguardo a un Paese straordinariamente ricco di sfaccettature enigmatiche e contraddittorie.

Durante gli anni, mi sono imbattuto in molti libri riguardanti la cultura giapponese, e tra questi ce n’è uno che mi è rimasto particolarmente impresso: si tratta di “Stupore e Tremori”, di Amélie Nothomb.

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È un diario tragicomico ed estremamente godibile, nel quale la scrittrice belga racconta in prima persona il suo primo ed unico anno di lavoro in Giappone, negli organici di una importante società in qualità di interprete madrelingua franco/giapponese. Il libro è un ritratto divertente, onesto, a tratti impietoso, ma comunque pervaso d’amore per una nazione che respinge, ma incanta, gli occidentali.

Dopo aver letto questo libro, mi sono reso conto del fatto che i concetti di rispetto per le persone e di “cultura no blame” probabilmente non sono nati in Toyota per caso, ma si sono originati in realtà giapponesi proprio perché lì ve ne era una profonda esigenza…

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Consulente e formatore in ambito Lean per SOGES S.p.A., sono inoltre docente a contratto di Lean Enterprise presso la Facoltà di Ingegneria Gestionale dell’Università Carlo Cattaneo (LIUC) di Castellanza (VA). Questo blog nasce per fornire il mio contributo alla diffusione della cultura lean in Italia, nella convinzione che per sopravvivere e prosperare in un mercato globale sempre più sfidante sia fondamentale che le nostre imprese interiorizzino queste metodologie e questo modo di pensare.

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