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Lo Shinkansen è un ottimo posto per qualche riflessione conclusiva, meglio di un’aula.

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È silenzioso, i sedili sono spaziosi e comodi, e sopra i 250 km orari… si pensa più in fretta!

Qualche giapponese che ha la sfortuna di capitare nella nostra stessa carrozza la vede diversamente, perché facciamo un po’ di baccano. Ma se capissero le belle cose che stiamo dicendo sulle loro aziende, credo che ci perdonerebbero.

Concludiamo allora così, con 4 post-it per ogni partecipante, 4 pensieri sul viaggio da parte di ciascuno:

  • Il vero LEAN si può veramente raggiungere se, e solo se, anche tutti i fornitori della supply chain si allineano sugli stessi standard
  • Area arrivo materie prime e componenti: è il primo passo fondamentale per il successo dell’intero sistema
  • Visual management: è il volano iniziale per attivare qualunque miglioramento
  • Se in Giappone non sai dove mangiare… vai in stazione 🙂

Carlo F.

  • Lean thinking che si trasforma in modalità operativa, cultura e abitudine agli standard radicata sin da bambini fanno molto!
  • Continua ed estenuante ricerca della perfezione e cura del dettaglio
  • 5S e visual management sono punti chiave per il mantenimento
  • Visita pratica che permette di realizzare concretamente quanto studiato sui libri

Marco T.

  • Cultura, educazione e standardizzazione, a volte quasi estrema, a tutti i livelli: dalle fabbriche alla vita comune
  • L’operaio non è solo uno strumento, ma in primis una RISORSA
  • Mentalità o condizionamento? La cultura del rispetto delle regole è fondamentale per il successo…
  • Sono partito per questo viaggio come un esploratore affronta il viaggio in cerca dello Jety: tutti ne parlano, qualcuno lo ha visto, molti hanno scambiato altri animali per lui, così è la Lean per me. Ebbene, posso dire di aver scoperto che lo Jety (Toyota) non solo esiste, ma che ha anche fatto tanti figlioletti (Daikin, Tatekita…)

Christian C.

  • Rispetto delle regole e abitudine degli standard quali terreno fertile per la Lean
  • Fiducia e rispetto a tutti i livelli
  • Pianificazione e budget: importante anche prevedere e pianificare i costi del miglioramento e i relativi benefici attesi
  • Struttura standard e allo stesso tempo flessibile. La Lean permette di dare una struttura “rigida” alla flessibilità mediante regole definite; la flessibilità è insita nel sistema e non dipende dagli attori

Loris T.

  • Dalle preziose esperienze di Tatekita a Asama si evince l’importanza del commitment da parte del TOP management per poter arrivare sino all’ultimo livello gerarchico dell’organizzazione
  • Invenzioni e attrezzi “fai da te” da parte dei dipendenti
  • Filosofia totalmente all’opposto: non si automatizza per licenziare ma piuttosto per aumentare la produttività, quindi ridurre i costi saturando le produzioni
  • Daikin: importanza di definire a priori un obiettivo sfidante ma raggiungibile

Sanae Y.

  • Settimana intensa e fisicamente impegnativa!
  • Giusto mix tra aziende, cultura e vita quotidiana giapponese
  • Diverse applicazioni in diverse aziende, ma personalizzazione degli stessi strumenti e concetti di base tutti accomunati dalla stessa filosofia
  • Prevalenza della risorsa umana sulla macchina => si punta molto sulla componente umana e sul metterla in condizione di non sbagliare, ma è sempre comunque una scelta migliore rispetto alla macchina!

Massimo F.

  • Dopo aver visto il Giappone la sorpresa è stata vedere fabbriche non modernissime (spesso hanno più di 50 anni), ma ben tenute che stanno tutte puntando sulla risorsa umana, spinti da uno spirito nazionalista che aleggia in tutte le realtà visitate
  • La strategia è vincente? Sostenibile nel lungo periodo? Potrà la struttura competere con i nuovi colossi dell’economia asiatica (India e Cina)?
  • Il paese ha una VISION e tutte le realtà produttive sono allineate con la medesima e ne incarnano lo spirito

Massimo S.

  • La visita ha permesso di “vivere” il paese e di approfondire alcuni aspetti della cultura nipponica che sicuramente costituiscono la base perchè il paese rimanga la culla del LEAN. Standardizzazione, comunicazione visiva e convinzione estrema nei propri mezzi contraddistinguono le persone a tutti i livelli: dalla vita lavorativa a quella quotidiana
  • Importanza del training mirato allo sviluppo delle competenze delle persone, e soprattutto ad allenare i comportamenti SICURI (la maggior parte degli infortuni oggi non avvengono per carenze delle macchine ma per errori di comportamento o non percezione del rischio)
  • TOP manager = Sensei => i primi sostenitori del leane i massimi esperti sono al top dell’organizzazione; il commitment in queste condizioni è conditio sine qua non
  • Un plauso particolare a Matteo e Fabrizio che insieme a Sanae hanno perfettamente organizzato un viaggio complesso, curando a fondo tutti i dettagli. La loro professionalità, la profonda conoscenza della cultura del paese del Sol Levante e i contatti con aziende importanti quali Daikin, Fujitsu e Tatekita/Asama hanno reso possibile un’esperienza straordinaria sia dal punto di vista professionale che culturale.

Davide D.

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Consulente e formatore in ambito Lean per SOGES S.p.A., sono inoltre docente a contratto di Lean Enterprise presso la Facoltà di Ingegneria Gestionale dell’Università Carlo Cattaneo (LIUC) di Castellanza (VA). Questo blog nasce per fornire il mio contributo alla diffusione della cultura lean in Italia, nella convinzione che per sopravvivere e prosperare in un mercato globale sempre più sfidante sia fondamentale che le nostre imprese interiorizzino queste metodologie e questo modo di pensare.

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