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L’implementazione del Lean è accompagnata, nelle fasi iniziali, da una serie di concetti che possono apparire a prima vista controintuitivi (per esempio, la riduzione dei lotti).

Sia i consulenti Lean che i Lean manager aziendali sanno fin troppo bene quanto sia fondamentale, specialmente all’inizio di un progetto, trovare le soluzioni migliori per far “toccare con mano” ai colleghi i benefici del nuovo approccio.

In quest’ottica si sono diffusi, negli anni, moltissimi tipi di Lean Game che, con differenti livelli di complessità, cercano di superare i limiti delle tradizionali metodologie formative frontali introducendo le nuove idee nel modo più veloce e immediato possibile.

Trasmettere le tante nozioni del Lean Thinking a studenti o colleghi che non hanno mai avuto la fortuna di sperimentarli in modo diretto, può essere una sfida piuttosto impegnativa.

 

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Lean Manufacturing game by Apex-Lean

 

Quando si tratta di insegnare agli studenti, ci si cimenta nel creare un contesto che consenta loro di immaginare e comprendere perché il Lean Thinking è così importante e come può essere applicato.

Quando si tratta di formare personale aziendale, la prova consiste invece nel riuscire a calare l’approccio sulle specificità del dato contesto lavorativo, velocizzando il più possibile il processo di apprendimento delle nuove tecniche e dei nuovi principi organizzativi.

In generale, questi “giochi” cercano di riprodurre delle esperienze che evidenzino tutti gli aspetti maggiormente rilevanti del Lean Thinking, sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista della cultura e dell’organizzazione aziendale: principio Pull, tempo ciclo, impatto del WIP, bilanciamento, lavoro in team, comunicazione, riduzione delle attività a non valore aggiunto…

Negli ultimi anni, alcune tra le più famose università del mondo (es. MIT, Virginia Tech, ecc.) hanno sviluppato simulazioni formative finalizzate a supportare il processo di trasmissione dei concetti e dei principi Lean.

Nella maggior parte dei Lean Game più tradizionali, si cerca di riprodurre in piccolo le specificità di un processo produttivo. Uno dei più utilizzati è l’Airplane Production Game, ben descritto dal blog Shmula.

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Più di recente, soprattutto negli Stati Uniti e con lo svilupparsi del Lean Healthcare, stanno iniziando a diffondersi anche molti “giochi” pensati ad hoc per simulare processi di ambito sanitario.

Nella mia esperienza di formatore e consulente mi è capitato spesso di utilizzare dei Lean Game, sia nell’ambito di corsi di formazione che nelle fasi di avvio di un progetto di trasformazione snella: devo ammettere che si sono quasi sempre rivelati strumenti estremamente efficaci per rompere il ghiaccio col gruppo di lavoro e trasmettere velocemente i concetti base dell’approccio.

Recentemente, mi è addirittura capitato che fosse il cliente stesso, che aveva conosciuto il Lean in precedenti esperienze lavorative attraverso questi giochi efficaci, a chiedermi di formare i propri colleghi usando questo tipo di soluzioni.

Apro una piccola parentesi.

Il tema dell’utilizzo dei giochi come strumento di formazione è estremamente affascinante e si estende largamente oltre ai confini della formazione in ambito Lean.

Vi sono, infatti, metodologie formative molto interessanti ed efficaci per trasmettere anche altri tipi di concetti e teorie organizzative che vanno dalla leadership alla contabilità.

Mi riservo quindi di approfondire meglio il concetto di gamification ed il suo impatto sul mondo della formazione per le aziende in un post successivo, nel quale avrò il piacere di far intervenire un vero e proprio esperto del settore.

Ritornando ai nostri Lean Game, vorrei ancora sottolineare che i loro orizzonti di sviluppo sono sia a livello di settore, dove si stanno creando game ad hoc per ambiti non manifatturieri (Lean Office, Lean Service, Lean Healthcare) che a livello di tecnologie, con la diffusione dell’ICT che consente la digitalizzazione di tutto o parte di queste soluzioni aprendo nuovi e affascinanti orizzonti.

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In quest’ottica, trovo estremamente interessante il Lean Bicycle Factory Game, vero e proprio videogioco sviluppato da un consorzio svedese, che consente di verificare l’impatto applicativo dei concetti Lean in una fabbrica di biciclette virtuali.

I vantaggi di una simulazione di questo tipo, rispetto ad un Lean Game tradizionale, sono molteplici.

Fornisce, innanzitutto, la possibilità di formare in modo divertente e coinvolgente un elevato numero di persone, senza la necessità di riunirle in un unico luogo fisico e senza alcun vincolo sul numero di partecipanti.

Inoltre, consente di creare situazioni sensibilmente più complesse e vicine al reale rispetto a quelle create con simulazioni più tradizionali.

È evidente che questi nuovi tipi di approcci, che uniscono i classici Lean Game con le potenzialità delle tecnologie ICT, sono solo uno dei differenti modi con cui le nuove tecnologie andranno a impattare sul mondo Lean.

Vi sono anche altri interessanti possibili effetti: ad esempio, l’utilizzo del concetto di nudge e di apposite applicazioni informatiche per la realizzazione dii sistemi incentivanti dei piani 5S.

Ma questa è un’altra storia, che approfondiremo nei prossimi post…

 

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REFERENCES

Teaching lean thinking through game: some challenges – I. Dukovska-Popovska, V. Hove-Madsen, K.B. Nielsen

Consulente e formatore in ambito Lean per SOGES S.p.A., sono inoltre docente a contratto di Lean Enterprise presso la Facoltà di Ingegneria Gestionale dell’Università Carlo Cattaneo (LIUC) di Castellanza (VA). Questo blog nasce per fornire il mio contributo alla diffusione della cultura lean in Italia, nella convinzione che per sopravvivere e prosperare in un mercato globale sempre più sfidante sia fondamentale che le nostre imprese interiorizzino queste metodologie e questo modo di pensare.

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